SOPRALLUOGO dell’ass.lampis a budoni

Sopralluogo a Tanaunella, fraz. di Budoni, da parte dell’Assessore Regionale all’Ambiente Dott. Gianni Lampis e dal Comandante Cfva Regione Sardegna Dott. Antonio Casula, nelle aree interessate dagli incendi nei giorni scorsi.

Sono stati bruciati circa 30 ettari, l’incendio è chiaramente doloso, dice l’Assessore Lampis, trovati due punti d’innesco di cui solo uno è riuscito a partire alimentato poi dal forte vento. Se verrà individuato il responsabile la Regione si costituirà parte civile, conclude Lampis.

La fase investigativa procede su diversi fronti, dichiara il Comandante Casula, l’incendio notturno desta molta preoccupazione per le grandi difficoltà d’intervento, infatti abbiamo dovuto far evacuare circa 200 persone, continua il Comandate Casula.

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OPERAZIONE DI SOCCORSO A LARGO DI CAPO COMINO-UNO YACHT DISTRUTTO DALLE FIAMME

Alle ore 06.00 circa di stamane la Sala Operativa del 16° M.R.S.C. della Direzione Marittima di Olbia ha ricevuto un messaggio di emergenza “DISTRESS”, segnalante la nave da diporto denominata “LADY MM” in serie difficoltà a circa 50 miglia al largo di Capo Comino.


Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi della Guardia Costiera, Coordinati dal Capitano di Vascello Maurizio TROGU: sul punto indicato dirigevano due Motovedette SAR veloci, mentre da Decimomannu si levava in volo un elicottero della Guardia Costiera.

Credit Ansa.it


Mentre i mezzi di soccorso giungevano in zona, all’orizzonte si scorgeva del fumo e successivamente il fuoco che prendeva a divampare a bordo. Giunti in prossimità dell’imbarcazione, veniva avvistata una zattera di salvataggio, ma degli occuparti nessuna traccia. Si tratta di una grande nave da diporto, di circa 50 metri, bandiera Isole Cayman, partita da Capri e diretta a Porto Cervo, con a bordo 17 persone di cui 9 componenti l’equipaggio e 8 passeggeri, quest’ultimi di nazionalità del Kazakistan.


Mentre, in mare continuavano le ricerche, alle ore 11.00 circa Porto Cervo Radio informava la Sala Operativa della Guardia Costiera che gli occuparti della LADY MM avevano comunicato al centro radio di aver abbandonato la nave, di stare bene e di dirigere verso la costa sarda a bordo di un tender a motore. Gli stessi venivano monitorati costantemente, intercettati e scortati in porto a Siniscola ove la Guardia Costiera, unitamente al 118, ha prestato la prima assistenza ai naufraghi.
Sono in corso gli accertamenti di rito volti ad accertare le cause dell’evento.

PRIME AREE CONTROLLO PASSEGGERI – COVID19

Sono state allestite le prime due aree di controllo aeroportuali per i passeggeri provenienti dalle zone indicate
ad alto rischio per la diffusione del Covid-19 (Grecia, Croazia, Spagna, Malta). In linea con le disposizioni nazionali e regionali, l’ATS Sardegna ha installato i primi due punti di controllo all’interno degli aeroporti di Olbia e di Elmas. Nei prossimi giorni sarà allestito il punto dell’aeroporto di Alghero.

Le prime due aree di controllo aeroportuali consentono ai viaggiatori provenienti dalle aree indicate nelle ordinanze ad alto rischio di effettuare, in seguito alla compilazione di un apposito modulo, il tampone per la diagnosi del Covid-19. I campioni sono poi processati nei laboratori dell’AOU di Cagliari e di Sassari e del P.O. SS. Trinità e i risultati sono forniti entro le 24 ore successive. In caso di positività, i viaggiatori saranno presi in carico dai Servizi di Igiene competenti per territorio e saranno monitorati e sottoposti al periodo di isolamento. Inoltre, saranno attivate tutte le procedure sugli
eventuali contatti del paziente risultato positivo.

“L’installazione delle prime due aree di controllo aeroportuali rappresenta un’importante forma di tutela a vantaggio della salute pubblica – afferma il Commissario Straordinario di ATS Sardegna Giorgio Carlo Steri -. Il nostro compito è quello di individuare, circoscrivere e contenere. Grazie al lavoro svolto nei mesi scorsi, la Sardegna è risultata Covid free: siamo riusciti a isolare tutti i focolai, ora non possiamo abbassare la guardia ma, al contrario, dobbiamo vigilare sugli arrivi dai Paesi a rischio, cercando di identificare subito eventuali passeggeri positivi anche asintomatici”.

Nel rispetto della normativa, i passeggeri proventi dalle aree a rischio possono anche effettuare il tampone nel paese di provenienza nelle 72 ore precedenti all’atterraggio per certificare la loro negatività al virus o essere presi in carico dall’ATS Sardegna entro le 48 ore successive al loro arrivo nell’Isola. In quest’ultimo caso, dopo aver contattato i servizi sanitari, i viaggiatori dovranno attendere l’esito del tampone nel rispetto delle regole sulla quarantena preventiva e volontaria.

“In questo momento si è abbassata l’età del contagio, ma la malattia e i casi gravi sono sempre dietro l’angolo – continua il Commissario Straordinario -. La raccomandazione è sempre quella di usare la mascherina, lavarsi la mani spesso e mantenere il distanziamento sociale per quanto possibile: con l’adozione di queste tre semplici regole le possibilità di ammalarsi sono veramente remote”.

SEQUESTRATI OMBRELLONI SEDIE E CANOE

OPERAZIONE MARE SICURO DA PARE DELLA CAPITANERIA DI PORTO A TUTELA DELLA FRUIZIONE DELLE SPIAGGE LIBERE

Questa mattina nella spiaggia di SALINA BAMBA A San Teodoro(Coda Cavallo), all’interno dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo, sono state rimosse attrezzature da spiaggia e natanti da diporto che occupavano abusivamente la spiaggia e le dune del tratto di arenile a sud del promontorio di Capo Coda Cavallo.

Nell’ambito delle quotidiane attività di prevenzione, controllo e contrasto delle attività illecite lungo le spiagge del vasto territorio costiero di sua competenza, a terra e a mare, gli uomini della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Olbia, al comando del comandante Maurizio TROGU, hanno liberato un ampio tratto di spiaggia (circa 500 m2) rendendolo nuovamente fruibile all’utenza turistico – balneare che, in particolare in questo periodo, affolla il litorale delle coste sarde.

L’attività posta in essere ha portato al sequestro amministrativo di ombrelloni, sedie e canoe (circa duecento in tutto) lasciati sulla spiaggia e nelle dune retrostanti in orari non consentiti (oltre il tramonto); tale pratica, oltre ad impedire ad altri turisti e bagnanti di trovare spazi liberi, reca anche un danno ambientale al delicato ecosistema dunale, nel quale è vietata la sosta e l’occupazione.

L’operazione MARE SICURO proseguirà nei prossimi giorni con un costante controllo del territorio di giurisdizione mediante l’impiego del personale via terra e delle dipendenti unità navali, al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività balneari e diportistiche e le migliori condizioni per la fruizione dell’habitat naturale, nel rispetto della biodiversità.

Rubano Microfono e scatta la rissa

La notte scorsa i Carabinieri della Sezione Radiomobile del NORM del Reparto Territoriale di Olbia hanno tratto in arresto due giovani olbiesi, ventenni con precedenti di polizia, per rapina impropria, lesioni personali, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.


I fatti sono accaduti in un bar del centro cittadino, dove molti ragazzi si ritrovano ascoltando la musica di un intrattenitore. Proprio quest’ultimo improvvisamente veniva aggredito dai due che gli sottraevano un microfono per poi, alla sua reazione, replicare con violenza procurandogli alcune lesioni ed escoriazioni, giudicate successivamente guaribili in sette giorni.


L’intervento dei Carabinieri, richiesto al numero di emergenza 112, consentiva di individuare i responsabili, ancora sul posto all’arrivo delle due pattuglie. All’atto del controllo i due giovani in tutta risposta aggredivano i militari operanti con spintoni e pugni, e pertanto venivano arrestati e condotti presso la caserma di Poltu Quadu. I due sono stati trattenuti per la notte in camera di sicurezza a disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che nella mattinata odierna ha disposto il regime di detenzione domiciliare. Per inciso, uno dei due era sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora e a quell’ora non poteva trovarsi fuori dalla propria abitazione.


Nel tardo pomeriggio odierno inoltre, sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Reparto Territoriale, i Carabinieri della Stazione di Olbia Centro hanno tratto in arresto per evasione un uomo il quale, sottoposto agli arresti domiciliari, non è stato trovato in casa all’atto del controllo e, successivamente, è stato rintracciato nelle vie della città e, pertanto, tratto nuovamente in arresto e trasferito, dopo le formalità di rito, presso il proprio domicilio.

Tensostruttura all’ingresso dell’ospedale – proteggerà dal sole i pazienti in attesa

All’esterno del Pronto Soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia in queste ore e’ stata allestita una tensostruttura che consentirà ai pazienti in attesa di proteggersi dal sole e dalle intemperie, mentre attendono di esser visitati.

Dall’inizio della “Fase 2” dell’emergenza Covid-19, infatti, per accedere alla struttura sanitaria è necessario eseguire alcuni controlli: viene misurata la temperatura corporea ed è richiesto di disinfettarsi le mani con gel idroalcolico, oltre a indossare la mascherina.
Sotto la tensostruttura, allestita dalla Protezione Civile, seguendo le indicazioni vigenti in materia di distanziamento sociale, sono state sistemate diverse sedie destinate alla popolazione.

Per l’ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania, nei prossimi giorni, è prevista l’installazione di gazebo sia nell’ingresso principale sia in quello del Pronto Soccorso. Mentre per il “Paolo Merlo” i La Maddalena si provvederà con la ridistribuzione degli spazi in maniera così da creare le zone di attesa.

L’intervento, è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Assl di Olbia, guidata da Paolo Tauro, il sub commissario della zona omogenea Olbia-Tempio, Pietro Carzedda e il dott. Alberto Fozzi della Protezione Civile

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